Modifiche del DPR 462/01 “decreto mille proroghe”: un anno dopo!

A voler sdrammatizzare la situazione, si potrebbe dire che la pandemia è partita dalla modifica del DPR 462/01 introdotta dal decreto mille proroghe 162/2019, convertito in legge poi con la n.8 del 28/02/2020. Fosse vero basterebbe qualche ritocco legislativo per ripristinare il tutto, purtroppo non è così facile… e non è vero, ovviamente!

 

In un anno è cambiato il mondo, chissà da che parte però! Rileggeremo articoli di giornale in un futuro prossimo, diremo “l’ho vissuta anch’io!”

 

Ma tornando alla nostra materia tecnica, il 462 è stato modificato con l’inserimento del nuovo articolo 7 bis, che in occasione della digitalizzazione della banca dati dell’INAIL ha introdotto un nuovo listino prezzi per le verifiche degli impianti di terra, riferito ad un listino dell’ISPEL del 2005.

 

La potenza dell’impianto elettrico (se non presente da progetto si prende in considerazione la potenza disponibile dal contratto di fornitura) diventa il parametro che individua il prezzo della verifica, un prezzo non scontabile, da cui l’INAIL ricava il 5% per tramite degli Organismi di Ispezione abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Tutti i datori di lavoro alla cui dipendenza abbiano almeno un dipendente sono obbligati alla denuncia dell’impianto di terra (ora tramite portale CIVA dell’INAIL), al rilascio (richiesta) del numero di matricola e alla nomina dell’ente incaricato della verifica periodica dell’impianto di terra. Tutti gli adempimenti sono necessari per garantire il mantenimento dell’efficienza dei dispositivi di sicurezza atti a proteggere le persone dai contatti indiretti che a vario titolo si trovano ad operare nei luoghi di lavoro.

 

Ogni impianto elettrico è dotato di relativa dichiarazione di conformità. Laddove manca il datore di lavoro deve contattare un progettista per farsi rilasciare la dichiarazione di rispondenza (attenzione alle date di realizzazione dell’impianto, non sempre è possibile).

 

Triveneto ha realizzato dei video tutorial che aiutano il datore di lavoro/responsabili a districarsi sugli obblighi imposti per la denuncia dell’impianto di terra, richiesta della matricola e nomina dell’ente incaricato, il tutto da effettuarsi sul portale CIVA dell’INAIL.

 

Dopo 1 anno non possiamo nascondere che la modifica legislativa ha scosso le acque di un sistema a volte basato sulla presunzione della sicurezza piuttosto che sull’effettiva ed efficacia della sicurezza.

 

Dal 1955 è in vigore l’obbligo d’avere un sistema di protezione dai contatti indiretti nei luoghi di lavoro, ora i sistemi digitali moderni, attraverso la costruzione di data base di attività lavorative, riescono a sensibilizzare le persone ad effettuare tutti il proprio dovere per garantire la sicurezza elettrica nei luoghi di lavoro (e non solo).

 

Anche il listino prezzi introdotto ha destabilizzato il mercato. Un aumento medio dei prezzi che ha lasciato perplessi datori di lavoro e responsabili. Ma non possiamo nasconderci sul fatto che l’adempimento di un obbligo legislativo spesso non viene letto per il motivo per cui è nato. La sicurezza non deve basarsi su dinamiche di mercato. Un prezzo concordato a livello nazionale permette una scelta obbligata da parte del datore di lavoro su chi si propone con professionalità e fiducia a quella attività ispettiva di sicurezza a cui nessuno deve opporsi. Laddove c’è il controllo, c’è conoscenza e percezione della situazione in esame.

 

Accredia, attraverso la sua azione di controllo sugli Organismi di Ispezione, garantisce il rispetto dei requisiti normativi e legislativi degli enti. Triveneto è ente Accreditato sia per la materia delle verifiche di terra che per la materia ascensori.

 

Chiedeteci pure un confronto sull’argomento, sapremo indirizzarvi su scelte giuste, sicure e lungimiranti.

 

– Samuele Friso