L’INAIL, attreverso il portale CIVA, ha dato inizio al processo di informatizzazione della propria banca dati, mettendo a disposizione al datore di lavoro, o suo delegato, alcune procedure semplici da seguire per effettuare la denuncia dell’impianto di terra ai sensi del DPR 462/01, per comunicare il nome dell’Ente incaricato ad effettuare le verifiche periodiche sugli impianti o per richiedere il numero di matricola degli impianti già denunciati.

 

A seguito di diverse richieste telefoniche di spiegazione all’uso di tale portale, abbiamo deciso di pubblicare dei video semplificativi (tutorial) dove il datore di lavoro/responsabile dell’attività può raccogliere indicazioni semplici e precise per districarsi nell’uso del portale CIVA.

 

All’interno del nostro sito trovate questi 5 video semplificativi:

Comunicazione ente abilitato: il legale rappresentante o suo delegato effettua la comunicazione all’INAIL, attraverso il portale, del nome dell’Organismo Abilitato incaricato ad effettuare la verifica periodica dell’impianto di messa a terra o dell’impianto di protezione dalle scariche atmosferiche o dell’impianto elettrico installato in luogo con pericolo di esplosione. Per tale comunicazione si deve essere a conoscenza del numero di matricola assegnato all’impianto.

Denuncia di Messa a Terra: il legale rappresentante o suo delegato deve avere a disposizione la dichiarazione di conformità dell’impianto oggetto di denuncia per poter portare a termine tale procedura. Nel video vengono spiegati quali ulteriori dati servono e quali modalità sono da seguire per il pagamento dell’importo spettante all’INAIL.

Denuncia impianto non censito: procedura da attivare nel caso in cui l’utente è in possesso del numero di matricola dell’impianto elettrico, ma lo stesso non è presente nel portale CIVA. Il rappresentante legale o suo delegato devono essere in possesso di determinati dati tecnici e di documenti specifici necessari per portare a termine la procedura. Il video proposto illustra le modalità da seguire.

Registrazione ai servizi telematici: procedura da seguire per richiedere l’accesso ai servizi telematici presenti sul sito INAIL, propedeutico all’uso del portale CIVA.

Richiesta matricola impianto denunciato: procedura da seguire nel caso in cui non si è in possesso del numero di matricola nonostante l’impianto sia già stato denunciato nel passato. Avendo a disposizione i dati tecnici dell’impianto, la dichiarazione di conformità e l’evidenza della denuncia fatta allora, una volta completata la procedura proposta dal portale CIVA e ben spiegata nei nostri video semplificativi, il legale rappresentante potrà recuperare il numero di matricola. Nel caso in cui la procedura non vada a buon fine bisogna ripartire con la nuova denuncia di impianto di messa a terra.

Il 2020 ha visto importanti novità sul fronte DPR 462/01 – informatizzazione dei dati. La volontà del legislatore è quella di contribuire in modo attivo al processo di innalzamento della sicurezza dei luoghi di lavoro, e lo fa attraverso l’ausilio di un sistema informatico che possa in qualche modo sanare i pochi controlli messi finora sul campo. Uno strumento che aiuti il datore di lavoro a regolarizzare la propria posizione in ogni caso, sia che abbia sempre ottemperato alle richieste legislative di denucia e verifica degli impianti di terra, sia che non si sia mai attivato per adempiere a tali obblighi. In questo ultimo caso avrà in aggiunta l’onere di adeguare gli impianti se mai sono stati controllati.

 

Una novità positiva, un contributo alla sicurezza, una crescita di coscienza nel mondo moderno.

L’attenzione alla sicurezza ci spinge ad andare oltre, ognuno di noi si mette in gioco per la sua parte. Triveneto ha deciso di farlo pubblicamente … In ambiente civile, in quello industriale e in quello pubblico ci sono degli obblighi legislativi in materia di controlli della sicurezza che spesso sono disattesi. Il rispetto delle regole e dei controlli contribuiscono alla reciproca crescita professionale e sociale. Le verifiche degli impianti elevatori, le verifiche degli impianti di terra, le verifiche delle attrezzature di lavoro sono obblighi legislativi che favoriscono l’innalzamento del livello di sicurezza dei luoghi di lavoro. Non lasciamo che siano gli altri ad imporlo, favoriamo lo sviluppo ad un approccio corretto alla prevenzione sulla sicurezza.

Presentazione Triveneto Srl

Gentile Cliente/Fornitore

In riferimento alla lettera inviata il giorno 25 marzo 2020, vogliamo con la presente confermare la nostra possibilità e volontà a garantire il regolare svolgimento delle verifiche periodiche e delle attività di certificazione. Il nostro codice ATECO rientra fra le categorie di attività che possono continuare ad operare. Questo permette il rispetto degli adempimenti legislativi in capo a tutti noi, oltre che a dare un senso di sicurezza e di “normalità” ad una nuova situazione lavorativa e di vita quotidiana. Un adattamento imposto da un fenomeno esterno a cui dovremo abituarci, con le dovute precauzioni e con i dovuti atteggiamenti. Ci vorrà del tempo, ma questa è la strada che dovremo percorrere per ritornare ad “uscire” dai nostri gusci protettivi.

Una volta “usciti” dovremo affrontare situazioni nuove, dedicando forze ed energie soprattutto nel campo economico/finanziario. Triveneto manterrà sempre una condotta rispettosa degli impegni assunti verso i propri fornitori, si impegnerà a rispettare come sempre i termini di pagamento delle fatture, contribuendo, così come altre aziende fanno, a non introdurre ulteriori variabili negativi a questa situazione difficile. Riteniamo che la partita in gioco sul campo sanitario debba essere giocata anche sul campo economico e finanziario. Sarà una partita intensa, l’avversario non sarà un virus, bensì il futuro del sistema paese. Ognuno avrà un ruolo importante da rispettare, ognuno è chiamato ad essere giocatore di questa squadra che si chiama Italia. Una partita più facile da giocare se siamo tutti coesi.
Anche noi aderiamo ad un’etica di rispetto delle scadenze pattuite.
Anche noi vogliamo vincere questa partita.

Ringraziamo quelle aziende che ci hanno proposto l’adesione a questa etica aziendale e vogliamo dare il nostro contributo al rispetto e alla diffusione di questo messaggio.
Triveneto aderisce.

Auguriamo una pronta ripresa alla vita professionale a tutti, consci che il cambiamento a cui siamo obbligati rispondere ci renderà migliori di prima.

Triveneto Srl

Gentile Cliente/Manutentore,

con la presente siamo ad informarvi che a seguito dell’evolversi della situazione nazionale e internazionale relativa alla diffusione del virus CODIV-19, TRIVENETO Srl ha deciso di predisporre delle Istruzioni Operative al fine di dare regole pratiche agli ispettori che eseguono le attività in campo per prevenire il rischio di contagio proprio e altrui.
I tecnici sono tenuti a rispettare le indicazioni e sono valide per tutti i diversi servizi erogati quotidianamente da Triveneto Srl:
Attività di ispezione e certificazione su impianti elevatori e macchine
Attività di ispezione ai sensi del D.P.R. 462/01 E S.M.I.
Attività ai sensi del D.I. 11/04/2011
Attività di ispezione di carattere volontario
Con riferimento al DPCM dell’11/03/2020 si precisa che l’attività tecnica svolta dai collaboratori tecnici in situ rappresenta per Triveneto Srl il processo produttivo, essendo esso un organismo di ispezione e certificazione di terza parte. I decreti emanati dal Governo per ridurre il rischio di contagio del COVID-19 non hanno sospeso le attività di verifica e le attività di certificazione. Lo scopo di tale Istruzione Operativa è quello di analizzare e garantire l’esecuzione delle attività riducendo al minimo il rischio di contagio. Il livello di sicurezza di impianti e attrezzature non deve venire meno. Impianti e attrezzature devono assolutamente mantenere alto il livello di sicurezza per non introdurre altri rischi di salute oltre a quelli già in essere con il Covid-19.

Se prendiamo in considerazione gli ascensori, ad esempio, molti sono installati in edifici civili e la maggior parte delle persone sono in casa; ecco un ulteriore motivo per garantire la loro sicurezza attraverso le verifiche periodiche. Un disservizio dell’impianto può creare infatti disagi e/o situazioni di pericolo assolutamente da evitare in questo momento.
Lo stesso dicasi per gli impianti elettrici e per le attrezzature di lavoro, impianti e attrezzature che devono assolutamente mantenere alto quel livello di sicurezza che fino ad oggi è stato controllato e verificato periodicamente.
Per queste ragioni è indispensabile attuare quelle Istruzioni Operative che permettano l’esecuzione delle verifiche in campo in condizioni di sicurezza, sia per l’ispettore che per il personale presente. Triveneto Srl si è prodigata a redigerle e a formare il personale tecnico affinché possa continuare con l’attività tecnica sul campo in assoluta sicurezza e rispettoso delle indicazioni governative in materia.

Vi invitiamo pertanto alla fiducia in Triveneto Srl, a riprendere le attività di verifica qualora fossero state recentemente sospese e di darcene conferma.

Vi ricordiamo infine che attraverso il nostro gestionale, nell’area a voi riservata, potete visualizzare tutte le verifiche in scadenza degli impianti a voi associati e scaricare eventuali verbali di verifiche eseguite.
Rimanendo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Triveneto srl

 

 

Triveneto ha deciso di sacrificare il SERVER, lasciando solo lui all’interno della nostra nuova sede aziendale. L’abbiamo dotato dei migliori DPI disponibili sul mercato, un gruppo di continuità all’avanguardia, un impianto di condizionamento per garantire sempre la sua giusta temperatura e una telecamera affinché si possa sentire meno solo sotto i nostri occhi da remoto.

Noi invece siamo tutti operativi da casa, ognuno con il proprio PC e con il proprio telefono, e continuiamo a lavorare al meglio delle nostre possibilità, garantendo la vicinanza ai nostri clienti attraverso mail e telefonate. Siamo anche operativi sul campo, laddove le esigenze permettono l’esecuzione del lavoro in sicurezza per i nostri collaboratori, per i manutentori che ci accompagnano in verifica e per i clienti che ci devono accogliere.

In sede centrale il SERVER, nelle sede “distaccate” tutta TRIVENETO.

Ritorneremo alle nostre postazioni ufficiali quando il legislatore decreterà fine all’emergenza. Noi ci siamo sempre.

Se le linee sono trafficate, mandateci pure una mail. Richiamiamo noi. La disponibilità non cambia.

Se necessitate di verifiche urgenti, noi ci siamo. In sicurezza e per la sicurezza.

Continuiamo nel lavoro e auguriamo a tutti salute, tranquillità e armonia.

Triveneto

Gentile Cliente,

Con la presente vi informiamo che TRIVENETO SRL , in riferimento al Decreto della Presidenza dal Consiglio dei Ministri del 08/03/2020, al fine di tutelare la salute dei nostri e vostri collaboratori, DICHIARA di aver recepito tutte le indicazioni ricevute dalle Autorità competenti ed avviato le azioni per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19.

A tal proposito, per ridurre la possibilità di contagio, si è scelto per quanto possibile di adottare lo smart working per una parte dei nostri dipendenti abituali in ufficio, faremo il possibile perchè questo non rallenti la nostra capacità di risposta a voi clienti. Le nostre attività sul campo continuano regolarmente, adottiamo tutte le precauzioni del caso per evitare assemblamenti e per mantenere le distanze sociali di sicurezza. Dobbiamo e vogliamo poter mantenere elevato il livello di sicurezza di impianti e attrezzature, mai come in questo momento devono poter sempre funzionare correttamente e senza imprevisti.

Ringraziando fin d’ora della collaborazione, porgiamo distinti saluti.

Triveneto srl

Sul sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro potete scaricare il testo aggiornato a Gennaio 2020 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Di seguito il link: https://www.ispettorato.gov.it/it-it/in-evidenza/Documents/Testo-unico-salute-sicurezza-gennaio-2020.pdf
E’ stato aggiunto aggiunto l’art. 7-bis al Decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, come previsto dall’art. 36 del Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162, pubblicato sulla G.U. n. 305 del 31/12/2019.

L’articolo 36 del decreto-legge indicato in oggetto, entrato in vigore il 31 dicembre 2019, ha previsto l’istituzione presso l’Inail di una banca dati informatizzata delle verifiche previste dal DPR 22 ottobre 2001, n. 462 (verifiche impianti di terra). Per dar seguito a quanto richiesto dal decreto, l’INAIL ha predisposto un modello da compilare e inviare via PEC alle UOT territorialmente competenti, attreverso cui il datore di lavoro indica il nominativo dell’organismo incaricato delle verifiche periodiche di cui all’art. 4, comma 1, e all’articolo 6, comma 1 del DPR 462/01.

Assieme al modello compilato, scaricabile qui di seguito, il datore di lavoro deve inviare anche la dichiarazione di conformità o di rispondenza dell’impianto elettrico dell’azienda.

Per qualsiasi ulteriore esigenza o informazione non esitate a contattarci allo 0423 688882 – int.3

Modello di comunicazione PDF
Modello di comunicazione Word
Uffici di Competenza

 

Con la pubblicazione del decreto milleproroghe del 31/12/2019 sono state introdotte  importanti modifiche relative al DPR 462/01.

L’articolo 36 ‘Informazione Inail’ del DL 162/2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019, va a modificare il DPR 462/01 per le verifiche degli impianti elettrici, introducendo il nuovo articolo 7-bis.

  • I datori di lavoro dovranno trasmettere il nominativo dell’organismo abilitato incaricato ad eseguire le verifiche degli impianti elettrici (di terra, scariche atmosferiche e in ambiente a rischio esplosione) attraverso il sistema informatico CIVA dell’INAIL, lo stesso già utilizzato per la denuncia delle attrezzature di lavoro (Sollevamento Cose, Sollevamento Persone e GVR).
  • Il costo della verifica è individuato dal decreto del Presidente dell’ISPESL del 7 luglio 2005 che trovate in allegato, calcolato sulla potenza dell’impianto elettrico o sul tempo dedicato per la verifica in caso di impianto ATEX. Non ci sono scontistiche (tariffario ministeriale imposto da decreto). Gli organismi dovranno poi versare ad INAIL il 5% della tariffa delle verifiche effettuate.

Il Decreto Legge 30 dicembre 2019, n.162 è entrato in vigore il 31 dicembre 2019, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma gli effetti sono provvisori in quanto i Decreti Legge possono decadere se non vengono convertiti in legge dal parlamento entro sessanta giorni dalla pubblicazione.

Stiamo seguendo con attenzione gli sviluppi interfacciandoci con le varie associazioni e con le Istituzioni competenti, vi aggiorneremo tempestivamente attraverso nuove comunicazioni.

Per ulteriori chiarimenti potete contattarci al numero 0423 688882, int. 3, oppure consultare gli allegati alla pagina “Documentazione – Altro” 

Articolo 36 DL 162/2019

Decreto 7 Luglio 2005

Il 462/01 prevede che, con periodicità definita, il datore di lavoro effettui una corretta manutenzione e richieda a un Organismo Abilitato una verifica periodica dell’impianto elettrico, in riferimento a tutti i dispositivi atti a proteggere persone e cose dall’elettrocuzione e dalla fulminazione di origine atmosferica

 

Se vi dicessi che stiamo parlando di un obbligo legislativo nato nel lontano 1955 con il DPR 547! Non è uno scherzo, eppure ancora oggi ci sono molte realtà che non rispettano una richiesta legislativa nata per tutelare i luoghi di lavoro e tutte le persone che a vario titolo si trovano ad operare al loro interno!

 

Per i primi quasi 50 anni l’obbligo, seppur cadente in capo al datore di lavoro, veniva “rispettato” con la semplice richiesta di denuncia dell’impianto di terra inviata agli organi competenti con l’invio del modello corrispondente (trattasi di impianti di protezione scariche atmosferiche, impianti di terra in bassa, media e alta tensione, e impianti ATEX). Dopo l’entrata in vigore del DPR 462 del 2001, invece, con l’introduzione di soggetti privati a cui il datore di lavoro può richiedere l’attività di verifica, la responsabilità rimane esclusivamente e totalmente in capo al datore di lavoro, compresi eventuali ritardi rispetto alla data di scadenza. Nulla e nessuno può “tutelarlo” in caso di ispezione o infortunio qualora non esista un verbale di verifica dell’impianto di terra.

 

Ma ancora una volta vorrei affermare quanto segue: la verifica dell’impianto di terra non deve essere fatta per poter ottenere in cambio un verbale da esibire agli organi competenti in caso di controllo, bensì deve essere fatta per tutelare il luogo di lavoro e quanti si trovano ad operare al proprio interno in quanto segno di civiltà e responsabilità nei loro confronti. Una tutela verso quelle persone che fanno grandi un’azienda. Cambiamo l’approccio! Cosa fare allora?

 

Denuncia dell’impianto di terra attraverso l’invio della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico agli organi competenti. Non c’è la dichiarazione di conformità? Incaricare un progettista (o installatore a seconda dei casi) per la redazione della dichiarazione di rispondenza nel caso in cui l’impianto è stato realizzato prima del 27 marzo 2008. Una volta eseguiti eventuali lavori elettrici di adeguamento, invio della dichiarazione di rispondenza agli organi competenti per la denuncia dell’impianto di terra.
Successivamente, inserire l’impianto elettrico in un ciclo periodico di manutenzione sulla base di un contratto specifico e compilazione del registro dei controlli manutentivi da parte dell’elettricista o progettista (art. 86 D.Lgs 81/08) secondo indicazioni condivisi con il datore di lavoro.

 

Incarico di verifica dell’impianto elettrico/protezione scariche atmosferiche/ATEX ad un Organismo Abilitato o Ente Pubblico con periodicità biennale o quinquennale a seconda della tipologia di impianto e di luogo di installazione. Solo nel caso di impianto elettrico installato in luoghi con pericolo di esplosione, la prima verifica (omologazione dell’impianto) deve essere fatta dall’ente pubblico. Tutte le altre invece possono essere fatte da enti abilitati.

 

Esecuzione di eventuali lavori di adeguamento e/o miglioramento da parte di personale abilitato per mantenere efficiente l’impianto elettrico, ricordando sempre di verbalizzare qualsiasi attività tecnica venga svolta.
Poche cose, chiare e precise. Altro non v’è da fare per mantenere sicuro un impianto che favorisce il funzionamento in sicurezza di tutta la struttura aziendale e del ciclo produttivo.

 

Samuele Friso